UTENSILERIA BRUNETTI: IN AZIENDA AL LAVORO LA TERZA GENERAZIONE. DAL NEGOZIETTO DEL NONNO IN VIA GOITO AL CAPANNONE AL CENTERGROSS
Siamo con Enrico Brunetti di Utensileria Brunetti. Ci racconta un pou2019 di storia della vostra azienda? Se non sbaglio lei u00e8 la terza generazione dellu2019Utensileria Brunetti.
Su00ec, u00e8 proprio cosu00ec. Tutto cominciu00f2 con mio nonno . Nel 1929 il nonno Enrico, di cui ho la fortuna di portare il nome, fondu00f2 la Ditta Brunetti in un piccolo negozio di Bologna in via Goito, dove attualmente cu2019u00e8 il negozio La Piedra del Sol. Lo fondu00f2 dopo essere stato per dieci anni il venditore per una ditta di Milano che si chiamava Fratelli Bellocchio e che nel 1919, gli aveva affidato le vendite in Puglia di utensili come calibri, punte, strumenti di misura. Mio nonno partiva da Bologna la domenica mattina col treno, arrivava a Bari domenica notte con la sua valigetta piena di punte e vendeva per questa ditta, spostandosi con la bicicletta e il treno, dormendo tante volte anche in stazione. Tornava una volta al mese a casa dalla nonna. E questo lo ha fatto per dieci anni. Era molto bravo e cosu00ec nel 1929 andu00f2 dal suo titolare, dicendo di aver voglia di aprire una sua azienda. Vedendo che mio nonno era molto bravo e capace, il titolare decise di aiutarlo, mettendolo in contatto con i fornitori di Milano, e diventando il primo tassello per questa nuova avventura. Indebitandosi, il nonno apru00ec questo primo negozietto di 30 metri quadrati in via Goito. Cominciu00f2 a seguire i suoi primissimi clienti, la Calzoni, che cu2019u00e8 ancora oggi e lu2019Acma, oltre a continuare a servire i suoi clienti in Puglia, tanto che ancora oggi abbiamo qualche cliente tra Pescara e le Marche che facevano parte dei suoi clienti storici. Poi cu2019u00e8 stata la Guerra Mondiale, che fu un vero disastro, anche perchu00e8 purtroppou00a0 i Tedeschi gli rubarono tutto. La sua fortuna fu che nel 1945 conobbe un generale americano. Gli Americani avevano un campo di assistenza a tutti i veicoli militari a Marzabotto, con tonnellate di utensili. Nel 45, finita la guerra, tutti questi utensili erano diventati inutili per gli Americani, tanto cheu00a0 questo generale decise di regalare al nonno tutta lu2019utensileria di questo campo. E cosu00ec mio nonno riuscu00ec a ripartire con la sua attivitu00e0, vendendo queste cose che aveva ricevuto in regalo.
Oggi cosa proponete?
Noi possiamo fornire tutto ciu00f2 che u00e8 legato allu2019officina meccanica di produzione per la tornitura, fresatura, rettifica, bruciatura. Noi forniamo lu2019utensileria: la punta, il maschio, la fresa, lu2019inserto da tornio, il porta utensile, la marcatrice laser, la segatrice a nastro, tutto quello che puu00f2 essere di servizio alla produzione meccanica.
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In questi ultimi anni come u00e8 cambiato il vostro lavoro?
Il nostro lavoro negli ultimi anni u00e8 diventato molto piu00f9 di consulenza che di vendita. I clienti ci sottopongono il disegno, mostrando il pezzo che devono realizzare e noi forniamo gli utensili che occorrono per costruirlo. Ormai negli anni abbiamo acquisito molta esperienza e anche i nostri collaboratori sono molto specializzati.
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Che obiettivi vi siete dati per il futuro?
Noi siamo estremamente legati allu2019industria: se lu2019industria va, noi andiamo bene. Chiaramente con il Covid cu2019u00e8 stato un momento di sofferenza. Peru00f2, come mi diceva mio nonno, a lui nel 45 tiravano le bombe sulla testa, noi per il momento non abbiamo questi problemi. Con questo spirito andiamo sempre avanti e cerchiamo di affrontare tutti i momenti critici. Bisogna cercare di essere sempre attivi, propositivi e ottimisti, anche quando le cose non vanno bene.
Eu2019 un vantaggio per voi essere al Centergross?
Per noi u00e8 un grandissimo vantaggio, perchu00e9 il Centergross u00e8 un polo di logistica e di attrazione facilmente raggiungibile da tutta Italia, vicino alla A13, vicino allu2019Interporto. Uno dei vantaggi della vicinanza allu2019Interporto u00e8 che noi riceviamo la merce dai corrieri la mattina entro le 9,00 / 9,30. Se fossimo ad esempio a Zola Predosa, il materiale arriverebbe nel pomeriggio. La logistica funziona molto bene, e poi ci sono tutti i servizi, il bar, unu2019ottima mensa.
Il problema che stiamo cercando di affrontare, u00e8 quello di fare in modo che il Centergross si trasformi in un centro che sia legato anche alla produzione, non solo alla vendita. Purtroppo ci sono spazi vuoti perchu00e9 piccole aziende hanno chiuso, quindi se si riuscisse a prendere dentro al Centergross anche piccoli produttori, secondo me sarebbe una cosa giusta.